Con mani tese alla tua aurea – poesia inedita di Valentina Calista

Con mani tese alla tua aurea

di nubi e amore ti chiedo

gridando la convulsione

vincente del nostro amarci

di cosa si muore nell’assenza.

Una pausa dai battiti cardiaci,

dallo scorrere del tuo sangue

nelle periferie del mio-cardio;

una pausa che non prevede

quei silenzi di mistica attesa;

una pausa che sottrae l’aria

dagli alveoli più piccoli del mio-

corpo. E una parola, forse due,

a ricongiungerci nello stesso

fiume.

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