Ho aperto la porta – Poesia inedita di Valentina Calista

Ho aperto la porta

della nostra casa affacciata

sul futuro che divoriamo.

L’ho aperta con una sola mano

– l’altra, era impegnata a tenere

la mano salda del nostro passato.

È  stato lo sguardo ad entrare

per primo, a penetrare le trasparenze

e renderle presenti come monoliti.

Un occhio ha colorato una parete

– l’altro, era impegnato ad assorbire

l’eterno, come fosse l’ultimo sorso.

L’ultimo sorso da trangugiare in apnea

è – dunque –la frazione di un attimo

tra le nostre vite che si bramano assetate.

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