Penelope – poesia inedita di Valentina Calista

Non è qui che si celebra il vacuo

della quotidiana e manesca follia.

Non qui, non ora, in questo taglio

che finalmente si lacera di luce.

 

Vorrei nascondermi dal male, amen,

ma non posso abbassare la testa

a terra, dove gli occhi si fanno neri

come la terra che piangono amara.

 

Sentire il fiato di una giornata finita

nel docile attimo della buonanotte

del sole, quando saluta la tua bocca

e tutte le palpebre si fanno chiuse.

 

Penelope , per un attimo le mani

intrecciano il tempo lungo la tela,

lungo gli istanti dilatati dai sospiri

così vani che i giorni sbattono le ali.

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